…aspettando la Morte…

Mi son sempre chiesto cosa si provava…aspettando la Morte…questa donna misteriosa o uomo che ad un certo punto della nostra vita arriva alla nostra porta.

Mi son sempre chiesto cosa provano le persone intorno a colui o colei che è in procinto di salutare con un …arrivederci e grazie è stato bello…

Mi son sempre chiesto…ed ora che ci sono dentro…ora che lo sto vivendo…non è bello.

Sei lì che aspetti…vedo mio padre consumarsi…lì inerme in un letto di ospedale…lui che è stato sempre forte, lui che era il Padre Padrone, lui che controllava tutto e tutti…

Lui ora è lì…con la Morte vicina che lo guarda silenziosa ma allo stesso tempo indecorosa, irrispettosa, senza un briciolo di ritegno… lei è lì che aspetta di dare l’ultimo giro di chiave alla porta della vita..

E’ una cosa bruttissima e non puoi opporti in nessun modo, non importa quanto potente sei…la Morte non guarda in faccia nessuno, lei non ha rispetto, lei è fredda cinica maligna…la Morte

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16 pensieri su “…aspettando la Morte…

  1. guardala in maniera diversa, come una donna pietosa che sa, prima di noi, che e’ giunto il momento di porre fine alle sofferenze terrene e ci porta in un magnifico luogo dove riposare e ritemprarci delle fatiche e sofferenze subite su questa terra. Credo sia il modo piu’ giusto di vedere la Signora Morte.❤

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  2. Pingback: …aspettando la Morte… — VinVivendo

  3. Purtroppo anche la morte non è uguale per tutti. C’è chi la incontra nel sonno e nemmeno si accorge del trapasso. C’è invece chi la deve sentire arrivare piano piano, con estrema sofferenza. C’è chi se la vede scoppiare in mano, altri la invocano addirittura, qualcuno la va a cercare, talvolta arriva preceduta da una vita grama e stentata. Insomma “‘A livella” arriva per tutti, ma anche lei decide a chi e dome darsi in modo differente. I criteri con cui sceglie i destinatari sono l’incognita, il suo assivo è l’unica cartezza della vita di chiunque.

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  4. Non sì è mai pronti ad accettare il suo arrivo, né per noi stessi, né per le persone che ci sono vicino e che amiamo, chi lo afferma mente, inconsciamente, ma lo fa. La morte è dolore, ma l’istinto di conservazione è più forte, il tempo attenua la sofferenza e ti riporta a vivere … purtroppo io l’ho già affrontata più di una volta … ne so qualcosa … coraggio, Giovanni … e non pretendere troppo da te stesso … Un abbraccio. ❤

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